Lettera aperta alla direzione del PS: "Ha sbagliato ma per anni ha lavorato per il bene del partito. Ora si metta un punto"

BELLINZONA - Un centinaio di militanti e simpatizzanti socialisti si schiera a sostegno di Fabrizio Sirica. Attraverso una lettera aperta indirizzata alla direzione del PS, i firmatari ribadiscono il proprio sostegno al co presidente dopo giorni di critiche, anche interne, a seguito della grave infrazione stradale commessa da Sirica. Ne dà notizia stamane il Corriere del Ticino.
A lanciare l'iniziativa è stato Lucio Negri, membro della sezione del Mendrisiotto. La lettera, spiega Negri al CdT, "non vuole né accusare la direzione, né spaccare il partito, bensì chiedere alla direzione di lavorare per un partito compatto. Fabrizio ha sbagliato, sì, non doveva commettere quell’errore, ma non ha certo smesso di essere quella persona che in questi anni ha lavorato bene per il partito".
Per i firmatari Sirica "ha riportato il PS ad avere un ruolo attivo nello scacchiere politico ticinese. Sei anni di lavoro, di dedizione e militanza attiva che ha dato risultati evidenti e davanti agli occhi di tutte/i". Questo, si legge nella lettera, era il ritratto che veniva fatto di Sirica prima che il fattaccio venisse reso pubblico dallo stesso protagonista. Per questo scrive ancora Negri "mi faccio portavoce di quella base del Partito, ma anche di persone simpatizzanti, di persone di area e moltissimi cittadini comuni che riconoscono a Fabrizio le stesse competenze e le stesse qualità che lo hanno caratterizzato in questi anni e si sorprendono nel leggere timidi comunicati stampa da parte della direzione in sua difesa e uscite poco eleganti provenienti da esponenti del PS sulla stampa in cui si mette in dubbio l’opportunità che Fabrizio Sirica mantenga il suo posto come co presidente e deputato. A nome anche dei co-firmatari, esprimo la mia e la nostra solidarietà e il nostro sostegno a Fabrizio Sirica, affinché si metta un punto a questa faccenda e si continuino a valorizzare le competenze, e a sostenere le compagne e i compagni, anche quando sbagliano".