POLITICA E POTERE
“AIL è pubblica”. L’MPS porta i compensi del CdA sul tavolo del Municipio
Una lettera aperta con dodici domande: dalle remunerazioni alla trasparenza, fino ai criteri di “parsimonia ed economicità”. E il Movimento riapre anche il dossier delle tariffe
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La questione delle remunerazioni del Consiglio di amministrazione di AIL approda al tavolo del Municipio di Lugano. Nei giorni scorsi, Liberatv aveva ricostruito cifre e meccanismi degli emolumenti, mettendoli a confronto con quelli di altre aziende energetiche svizzere e sollevando soprattutto il nodo della trasparenza: a differenza di quanto avviene, per esempio, a Berna e Ginevra, a Lugano i compensi dei singoli amministratori non vengono pubblicati nel rapporto annuale. Il presidente di AIL Lukas Bernasconi aveva dal canto suo difeso le remunerazioni, richiamando le dimensioni dell’azienda e l’impegno eccezionale richiesto dall’attuale fase di trasformazione, annunciando nel contempo una riflessione interna su una maggiore trasparenza. Ora l’MPS interviene con una lettera aperta, e pone al Municipio dodici domande sul ruolo e sulle responsabilità della Città quale azionista unico di AIL.

Pubblichiamo di seguito il testo integrale.

Lettera aperta al Municipio di Lugano

Remunerazioni del Consiglio di amministrazione di AIL SA: trasparenza, sobrietà e responsabilità dell’azionista pubblico

Premessa

La recente pubblicazione delle remunerazioni riconosciute ai membri del Consiglio di amministrazione di AIL SA ha riacceso il dibattito sulla governance delle società partecipate dalla Città e, più in generale, sui criteri che devono presiedere alla gestione di un patrimonio societario interamente pubblico.

Dibattito che oltretutto si inserisce in un contesto nel quale diversi dubbi planano sulla politica aziendale e, in particolare, su quella tariffaria perseguita da AIL SA. Facciamo riferimento al fatto che le tariffe siano abbondantemente rimaste a un livello superiore a quello della crisi speculativa internazionale del 2022. Oggi tali tariffe sono del 20% superiori a quelle del 2022. Addirittura, per il prossimo anno è previsto un ulteriore aumento del 3,10%. Delle più importanti aziende di distribuzione del cantone, AIL SA è l’unica ad aver imposto alla sua utenza un aumento per il 2027.

Questa politica di mancato rientro delle tariffe sembra essere guidata da una linea aziendale votata alla massima redditività derivante dalla vendita di energia elettrica, naturalmente sulle spalle degli oltre 114'000 clienti di AIL SA. Il periodo 2022-2026, oltre ad aver visto l’esplosione delle tariffe, è stato il periodo in cui AIL SA ha registrato una parallela crescita degli utili: dal 2023 al 2025 la media è stata di 14,8 milioni di franchi, contro una media di 9,3 milioni di franchi per il periodo 2013-2022.

Dalle informazioni rese pubbliche risulta che, nel primo semestre 2026, le remunerazioni lorde dei membri del CdA di AIL SA hanno raggiunto importi differenziati in funzione della carica ricoperta, delle commissioni di appartenenza e della partecipazione a riunioni e gruppi di lavoro. Per il presidente è stata indicata una remunerazione semestrale nell’ordine di 80'000–90'000 franchi, mentre per gli altri membri le cifre pubblicate si situano, a seconda delle funzioni, tra circa 20'000 e 80'000 franchi.

Non si intende mettere in discussione, in questa sede, né la competenza degli organi societari, ma i criteri che devono orientare la politica retributiva di una società interamente di proprietà della Città di Lugano.

AIL SA è infatti una società anonima di diritto privato, ma il suo capitale è detenuto al 100% dalla Città di Lugano. La stessa AIL riconosce formalmente l’esistenza dell’«azionista unico Città di Lugano».

La natura privatistica della società non può pertanto significare che venga meno ogni esigenza di trasparenza e di responsabilità nei confronti dell’ente pubblico proprietario e, indirettamente, della collettività.

Lo stesso Municipio, presentando nel 2023 il progetto di regolamento concernente le entità partecipate della Città, aveva indicato fra gli obiettivi una «impostazione trasparente delle retribuzioni», nonché adeguate modalità di reporting e controlling. Nel medesimo contesto era stato precisato che la politica retributiva rimane una competenza della società secondo il diritto superiore.

Il problema, quindi, non è necessariamente quello di stabilire direttamente gli emolumenti dei consiglieri di amministrazione, bensì di chiarire quali indirizzi il proprietario pubblico ritenga opportuno fissare e quali informazioni ritenga doveroso rendere accessibili alla cittadinanza.

A ciò si aggiunge un principio di carattere generale che dovrebbe guidare l’utilizzo delle risorse pubbliche. L’art. 34bis della Costituzione cantonale stabilisce che la gestione finanziaria dello Stato è retta dai principi della legalità, della parsimonia e dell’economicità. La legislazione cantonale sulla gestione e il controllo finanziario precisa inoltre che, prima di una spesa, devono essere valutate la necessità e la sopportabilità dei costi e che, per ogni decisione, deve essere scelta la variante che consente di raggiungere gli obiettivi nel modo più economico.

Pur trattandosi di principi riferiti direttamente alla gestione finanziaria dello Stato e non automaticamente applicabili alla politica retributiva di una SA, essi costituiscono un riferimento particolarmente significativo quando il soggetto proprietario è integralmente pubblico.

Anche sotto il profilo della trasparenza, l’esigenza appare particolarmente rilevante. AIL stessa dichiara nel proprio Codice di condotta di ispirarsi, tra gli altri, ai principi di trasparenza, buona fede, onestà, lealtà e imparzialità, principi applicabili anche ai membri del Consiglio di amministrazione.

Alla luce di quanto precede, ci permettiamo, con questa lettera aperta e ritenendo di dare voce a molti interrogativi che le cittadine e i cittadini di Lugano (e di tutti i comuni serviti dalle AIL) si pongono:

Qual è la posizione del Municipio, quale azionista unico di AIL SA, in merito alle remunerazioni riconosciute ai membri del Consiglio di amministrazione?
Quali criteri sono stati definiti dalla Città o concordati con gli organi di AIL SA per determinare gli emolumenti dei membri del CdA? In particolare, vengono considerati:
o il grado di responsabilità della funzione;
o l’effettivo impegno richiesto;
o il numero di riunioni e commissioni;
o le competenze e l’esperienza richieste;
o il confronto con società analoghe;
o la natura pubblica dell’azionista?

Il Municipio ritiene che gli attuali livelli di remunerazione siano coerenti con i principi di parsimonia ed economicità che devono caratterizzare l’utilizzo delle risorse pubbliche? Se sì, sulla base di quali elementi o benchmark?
Quali confronti sono stati effettuati con le remunerazioni dei CdA di altre aziende svizzere a capitale interamente o prevalentemente pubblico, in particolare aziende energetiche o di servizi pubblici di dimensioni comparabili?
Il Municipio ha richiesto ad AIL SA di conoscere il costo complessivo annuo della governance societaria, comprendente:
o emolumenti fissi;
o compensi per riunioni;
o compensi per commissioni e gruppi di lavoro;
o eventuali bonus o componenti variabili;
o fringe benefit e altre prestazioni;
o eventuali altri compensi riconosciuti ai membri del CdA in relazione alla loro attività per AIL o società controllate?

Quali sono attualmente le informazioni che AIL SA comunica alla Città in materia di remunerazioni del CdA? Il Municipio ritiene sufficiente il livello di trasparenza attuale?
Il Municipio intende chiedere ad AIL SA di pubblicare annualmente, nel rapporto di gestione o nel rapporto integrato, in modo distinto e comprensibile, le remunerazioni complessive dei singoli membri del CdA, eventualmente indicando anche la composizione tra parte fissa e parte variabile?
Nel progetto di regolamento sulle entità partecipate della Città era prevista un’«impostazione trasparente delle retribuzioni». Qual è lo stato attuale di questo progetto e quali disposizioni concrete sono previste per AIL SA in materia di trasparenza delle remunerazioni e reporting all’azionista?
Il Municipio ritiene opportuno definire, nell’ambito della propria politica sulle partecipate, principi o limiti di carattere generale per la remunerazione degli organi delle società interamente controllate dalla Città, lasciando naturalmente agli organi societari le competenze che il diritto societario riserva loro?
Quali strumenti ha a disposizione la Città, quale azionista unico, per assicurare che nelle società da essa interamente controllate siano rispettati adeguati standard di trasparenza, proporzionalità e sobrietà nell’utilizzo delle risorse?
Il Municipio ritiene che, considerata la natura integralmente pubblica della proprietà di AIL SA e la rilevanza dell’azienda per la collettività, la trasparenza sulle remunerazioni debba essere superiore al minimo eventualmente richiesto dal diritto societario? Se no, per quali ragioni?
Infine, il Municipio intende promuovere, quale azionista, una revisione dei criteri di remunerazione e di trasparenza del CdA di AIL SA, affinché siano esplicitamente considerati la natura pubblica dell’azienda, il principio di parsimonia e l’esigenza di garantire la fiducia della cittadinanza?

 

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