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Cronaca
06.03.2022 - 19:010

Mariupol, fallita ancora l'evacuazione. Putin parla con Macron

Il presidente russo ha detto al suo omologo francese che non c'è l'intenzione di attaccare le centrali nucleari. Ma al contempo Putin è apparso molto deciso a raggiungere i suoi obiettivi, con i negoziati o con le armi

KIEV - Siamo all'undicesimo giorno di guerra. Putin parla con Macron, rassicurandolo sulle centrali nucleari. Intanto ancora una volta l'evacuazione di Mariupol è fallita, anche se russi e ucraini si accusano a vicenda.

Il presidente russo, parlando col suo omologo francese, ha detto che non verranno attaccate le centrali nucleari. Si è definito pronto a rispettare le norme AIEA per la protezione delle centrali. Il tema nucleare è uno dei timori più grandi di molti.

Il colloquio telefonico, il quarto dal momento dell'invasione, è stato voluto da Macron ed è durato quasi due ore. Il presidente francese ha spiegato di aver trovato un Putin molto determinato, che nei negoziati pone delle condizioni ben precise come la denazifisticazione dell'Ucraina e il riconoscimento dell’annessione della Crimea e dell’indipendenza del Donbass. Si tratta di obiettivi da raggiungere con i buoni uffici o con le armi. 

Si è parlato anche di corridoi umanitari. Per Putin, la responsabilità degli stessi è ucraina. Oggi intanto per la seconda volta, dopo quanto accaduto ieri, l'evacuazone di Mariupol è stata sospesa. Lo ha fatto sapere la Croce Rossa, che punta il dito contro un mancato accordo chiaro tra le parti. La Russia incolpa l'Ucraina e viceversa, intanto la situazione nella città resta molto critica.

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