POLITICA E POTERE
200 franchi bastano in Ticino, UDC e Lega: "Un segnale alla RSI"
"Nonostante una campagna allarmistica del fronte contrario – che evocava scenari catastrofici su posti di lavoro e coesione nazionale – quasi un ticinese su due ha sostenuto l’iniziativa"
POLITICA E POTERE

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Di seguito le note stampa dell'UDC, firmata dal presidente Piero Marchesi, e della Lega dei Ticinesi, firmata dal coordinatore Daniele Piccaluga, sul voto ticinese su "200 franchi bastano".

L'UDC: Un segnale chiaro dal Ticino alla RSI

L’iniziativa federale per ridurre il canone SSR a 200 franchi è stata respinta dal popolo svizzero, che ha quindi confermato il sostegno al servizio pubblico radiotelevisivo.

Resta però un fatto importante: grazie all’iniziativa, nel 2029 il canone verrà comunque ridotto da 335 a 300 franchi, con un alleggerimento concreto per le famiglie svizzere.

Particolarmente significativo è il risultato ticinese. Nonostante una campagna allarmistica del fronte contrario – che evocava scenari catastrofici su posti di lavoro e coesione nazionale – quasi un ticinese su due ha sostenuto l’iniziativa.

È un segnale politico che la SSR e in particolare la RSI dovrebbero prendere sul serio: in Ticino cresce l’insofferenza verso un’informazione spesso percepita come parziale e troppo orientata a sinistra.

Va inoltre segnalato un elemento negativo: il disimpegno delle associazioni economiche ticinesi, che pur sostenendo l’iniziativa hanno scelto di non impegnarsi attivamente in campagna.

La Lega: Iniziativa “200 franchi bastano”: quasi un Ticinese su due dice Sì

La Lega dei Ticinesi prende atto del No popolare all’iniziativa “200 franchi bastano”. Un esito che non sorprende, anche in considerazione della mobilitazione senza precedenti (che sarebbe stata degna di ben miglior causa) attuata dalla casta, che ha fatto quadrato attorno al proprio centro di potere, di distribuzione di cariche e di prebende, nonché di propaganda. Ma i fatti sono testardi: ed è un dato di fatto che un canone a 335 franchi già oggi è in contraddizione con le modalità di fruizione mediatica, e sempre più lo sarà in futuro. È quindi facile prevedere che il tema sarà destinato a ripresentarsi in futuro e certamente si porrà a livello federale al momento della ridefinizione della concessione della SSR.

Il voto odierno, con quasi un Ticinese su due favorevole in Ticino all’iniziativa “200 franchi bastano”, dovrebbe imporre una profonda riflessione alla SSR-RSI. La Lega dei Ticinesi non si fa però alcuna illusione al proposito: l’emittente ne è del tutto incapace, come ha abbondantemente dimostrato dopo la votazione sull’iniziativa No Billag (2018).

 

 

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