"Per chi pensa che basti continuare così, la scelta è chiara: votare gli uscenti. Per chi invece vuole un cambiamento, più coraggio e più futuro, l'alternativa c'è. È l'UDC"

Il presidente dell'UDC Ticino, Piero Marchesi, lancia dalle colonne del Corriere del Ticino un chiaro messaggio politico in vista delle elezioni cantonali del 2027, proponendo una sintesi della piattaforma programmatica della sua annunciata candidatura al Consiglio di Stato.
Nel suo intervento, poche ore dopo la decisione di rinunciare a una lista con la Lega, Marchesi contrappone la continuità rappresentata dall'attuale Governo alla proposta dell'UDC, sostenendo che gli elettori saranno chiamati a scegliere se confermare l'attuale direzione del Cantone oppure puntare su un cambiamento. Il presidente democentrista afferma che il suo partito non intende limitarsi ad amministrare l'esistente, ma vuole imprimere una svolta alla politica cantonale, rivendicando maggiore capacità decisionale e una presenza più incisiva dello Stato sui temi ritenuti prioritari.
Al centro della riflessione figurano il contenimento della spesa pubblica, la difesa del lavoro dei residenti, la sicurezza, la politica dell'asilo e dell'immigrazione, il sostegno alle regioni periferiche, all'agricoltura e alle piccole imprese, oltre alla necessità di ridurre gli oneri burocratici.
«Il Ticino ha bisogno di una scossa. Ha bisogno di uno Stato più snello, che costi meno e funzioni meglio. Di finanze pubbliche sane, senza mettere sempre le mani nelle tasche dei cittadini. Di una difesa più ferma del lavoro dei residenti. Di sicurezza. Di regole chiare sull'asilo e sull'immigrazione. Di rispetto per le valli, l'agricoltura, le periferie e le piccole imprese. Ha bisogno di un Governo che non abbia paura di decidere. E nemmeno il timore di assumersi responsabilità», scrive Marchesi.
Nel suo intervento il presidente dell'UDC ribadisce inoltre la scelta del partito di presentarsi da solo alle elezioni, sostenendo che ciò consentirà di offrire agli elettori un'alternativa politica netta, senza compromessi.
Il messaggio si conclude con un richiamo all'identità e alle ambizioni del Cantone.
«Un Ticino che non subisce gli eventi, ma li affronta. Che non si accontenta di gestire i problemi, ma vuole risolverli. Che non dimentica chi vive lontano dai palazzi, chi si alza presto, chi lavora duro, chi crea posti di lavoro, chi chiede semplicemente meno burocrazia e più rispetto. La nostra non è una candidatura contro qualcuno. È una candidatura per il Ticino. Per i ticinesi. Per chi pensa che basti continuare così, la scelta è chiara: votare gli uscenti. Per chi invece vuole un cambiamento, più coraggio e più futuro, l'alternativa c'è. È l'UDC. Metteteci alla prova.»