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16.11.2022 - 10:410

Sergio Morisoli, le polemiche su Lugano Plan B e il candidato Boas Erez

Torna questa sera su TeleTicino con una nuova puntata ricca di temi Detto tra noi. Ecco tutti gli ospiti

MELIDE - È stato uno dei protagonisti dell’ultima legislatura, con proposte che spesso hanno monopolizzato il dibattito pubblico. Ma Sergio Morisoli non è certo un novizio della politica cantonale, essendo sulla scena già dai tempi di Marina Masoni. Un tecnico, un politico, un super liberale, ma anche un uomo di fede, un padre e un nonno. E sarà proprio il capogruppo UDC a raccontarsi nella prima parte della nuova puntata di Detto tra noi, in onda questa sera dalle 19.30 su TeleTicino.  

Nella seconda parte della trasmissione, spazio a un tema che continua a far discutere il mondo politico luganese: il progetto della Città di diventare una capitale europea delle criptovalute. A far riemergere dubbi e polemiche sul progetto Lugano Plan B è stato il fallimento della piattaforma americana FTX: una sorta di banca dove vendere e comprare monete digitali. Alcuni, per dare la dimensione del problema, hanno definito la vicenda come la Lehman Brothers delle criptovalute. 

A seguito dei fatti, un gruppo di Consiglieri Comunali dell’area rossoverde capitanati da Raoul Ghisletta, ha presentato martedì un’interrogazione al Municipio di Lugano dal titolo eloquente: “In che mondo opaco e speculativo si è ficcata la Città di Lugano?”. Nel testo vengono riproposte anche le preoccupazioni di alcuni esperti come il prof. dell’USI Barone Adesi che ha sottolineato il problema dell’assenza di controlli affidabili nel mondo delle criptovalute, Tether compresa (partner della Città nel progetto Lugano Plan B), ed il conseguente alto rischio di truffe finanziarie. O come l’avvocato Paolo Bernasconi che ha addirittura ipotizzato che Lugano potrebbe essere oggetto di cause collettive e quindi dovrebbe procedere a degli accantonamenti finanziari nel caso ciò avvenisse.

Ma non tutti sono critici o pessimisti. Il sindaco Michele Foletti, intervistato dal Corriere del Ticino, ha confermato la fiducia nel progetto Plan B e nel partner Tether: “Magari sarò ingenuo, ma mi fido di chi ha una filosofia magari un po’ diversa. Quelli di Tether non vogliono guadagnare a tutti i costi ma impostano il loro lavoro sull’accessibilità: vogliono fornire un servizio para bancario anche nei Paesi dove le banche non sono accessibili a tutti. Non è una questione di finanza e basta, ma di accessibilità del proprio conto e dei propri soldi”. Lars Schlichting, avvocato specializzato nel diritto che regge le valute digitali, sempre intervistata dal CdT, afferma che “quello che sta succedendo con il fallimento della piattaforma FTX è la crisi del 1929 del mondo cripto, ma non del Bitcoin. Può sembrare paradossale, ma questa crisi è salutare. È la storia della finanza che si ripete. Come si è arrivati alle Regole di Basilea per le banche convenzionali con requisiti di capitale proprio crescente negli anni dopo le varie crisi, in futuro si avranno regole simili per gli operatori digitali”.
Di tutto questo dibatteranno due Consiglieri Comunali: il socialista Raoul Ghisletta e il leghista Boris Bignasca. Con loro il giornalista Alfonso Tuor

È da oggi ufficialmente candidato al Consiglio di Stato sulla lista rossoverde, come esponente della società civile. E Boas Erez, sarà il protagonista della terza parte del programma. L’ex rettore dell’USI converserà sulla sua candidatura e sulle prospettive politiche con il vicedirettore del Corriere del Ticino Gianni Righinetti e con il giornalista della Regione Jacopo Scarinci.

Appuntamento dunque per questa sera alle 19.30 su TeleTicino. 

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