Il consigliere nazionale torna sull’email ricevuta oltre cinque anni fa dalla 52enne: “Ne ho solo un ricordo vago e non c’era motivo di ritenere fondate le accuse”

di Lorenzo Quadri *
Visto che sull’edizione odierna il direttore de LaRegione torna a tirarmi in ballo in merito alle comunicazioni ad esponenti della Lega ad opera della 52enne, purtroppo nel frattempo deceduta, che ha divulgato gli audio di Claudio Zali, torno a precisare quanto segue:
- Come facilmente si comprenderà, non sono più in possesso di una comunicazione giunta via email oltre 5 anni fa, e ne ho solo un ricordo vago;
- Non ricordo che nella email in questione si evocassero presunti comportamenti sessuali di Claudio Zali, un simile riferimento peraltro non emerge nemmeno dall’articolo della RSI citato da LaRegione, dove vengono indicati solo reati perseguibili a querela di parte;
- Non c’era motivo di ritenere che le accuse formulate fossero fondate; il quantitativo di accuse false in circolazione nella rete riguardo a persone “esposte politicamente” è peraltro ben noto a chiunque lavori nel settore dei media;
- Trattandosi di circostanze, a detta della scrivente medesima, già segnalate al Ministero pubblico, non stava evidentemente a terze persone imbastire inchieste parallele. Da parte del Ministero pubblico non c’è stata alcuna presa di contatto.
- Quanto sopra indicato non porta elementi nuovi, ma semplicemente ripete ciò che ho già dichiarato a vari media; anche per tutto il resto, confermo le dichiarazioni già rilasciate.
Pertanto, qualsiasi “ricostruzione” che affermi cose diverse va ritenuta frutto di fantasia.
* Consigliere nazionale Lega dei Ticinesi