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Si fa presto a dire 'videosorveglianza'... Piazza racconta Eyeswiss: "Professionalità, esperienza e rispetto delle leggi"
“Solo a Chiasso, le 52 telecamere del sistema di videosorveglianza, che hanno permesso di vagliare 70 episodi e di fornire supporto in 48 casi alla polizia giudiziaria”

MELANO - Stefano Piazza, come nasce l’azienda Eyeswiss, che ha sede a Melano e da anni opera in Ticino sul fronte della videosorveglianza?

 

Eyeswiss SA è nata nel 2007, dalla mia volontà di investire nel settore della sicurezza nel nostro Cantone. Il segmento di mercato, al quale ci siamo rivolti, è quello della videosorveglianza degli spazi pubblici che, in quegli anni, era ancora in fase di sviluppo.  Un esempio è rappresentato dal progetto “Securcity” di Lugano, come anche dall’impianto di videosorveglianza del Comune di Chiasso e del Centro Culturale LAC di Lugano: grandi progetti di sicurezza che ci hanno fatto crescere moltissimo in professionalità e in competenze e che ci hanno stimolato a migliorarci sempre.

 

In seguito avete stretto un accordo di partenariato con un importante gruppo italiano…

 

Esatto, con l’ingresso di Elma Group Services S.P.A e della famiglia Merlo nella nostra compagine azionaria, l’azienda è cresciuta, così come gli obiettivi che ci siamo posti. La sfida è lanciata e siamo ben felici di essere operativi anche all’estero!

 

Qual è la vostra filosofia?

 

Fin dall’inizio della nostra avventura, ci siamo presentati proponendo delle soluzioni innovative, ma non solo: abbiamo puntato molto sul rapporto con la clientela, vera protagonista del nostro lavoro, e con la quale vogliamo instaurare un patto di fiducia e di costante crescita professionale. Chi decide di affidarsi a noi per la sua sicurezza, non riceve solo un prodotto tecnologico, perché sarebbe riduttivo: noi mettiamo a disposizione il nostro know-how, la formazione degli operatori, un servizio di assistenza H24 e il servizio di manutenzione degli impianti, che è fondamentale per non rendere vano l’investimento fatto.

 

Quali sono i vostri punti forti?

 

Il nostro approccio è rivolto a soluzioni performanti e tecnologicamente avanzate, al giusto prezzo ma non solo: siamo infatti molto attenti al rispetto delle leggi in materia di privacy. Nel nostro settore non esistono scorciatoie e non si possono fare scelte che non tengano conto del quadro legislativo, che è molto chiaro. Troppo spesso anche in Canton Ticino si vedono impianti forniti da aziende (anche estere) che non dispongono di referenze adeguate, che non conoscono le nostre leggi ed ignorano le nostre regole in materia di inquadramento del personale. Non è raro vedere telecamere di privati che inquadrano spazi pubblici o altre proprietà private: si tratta di impianti illegali, che generano conflitti inutili e dannosi.

 

Sul mercato ci sono decine di aziende che operano nel vostro settore e per i profani non è facile orientarsi…

 

Lo so, ma quando si parla di sicurezza, affidarsi ad aziende non qualificate non fa certo risparmiare come talvolta si crede, spesso, anzi, si spende il doppio di quanto previsto. Sulla base delle esperienze fatte nel tempo e vista la soddisfazione della clientela istituzionale e di quella privata, siamo diventati un’impresa di spicco nel mondo della sicurezza potendo garantire la gestione del progetto nella sua totalità. Ci occupiamo infatti di videosorveglianza di spazi pubblici e privati, sistemi di antintrusione e di videocitofonia, vantando importanti referenze in Svizzera e all’estero. 

 

La sorveglianza sul suolo pubblico è sempre più importante sul fronte delle inchieste per identificare autori di reato. Che bilancio traccia della vostra esperienza a questo livello?

 

Prendo solo l’esempio di Chiasso, dove prezioso si è rivelato l’ausilio delle 52 telecamere del sistema di videosorveglianza, che hanno permesso di vagliare 70 episodi e di fornire supporto in 48 casi alla polizia giudiziaria. La rete delle telecamere controllata dalla centrale operativa chiassese verrà estesa entro breve a Balerna, Morbio Inferiore e Novazzano.

 

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