Politica e Potere
16.01.2020 - 11:590

Locarno, l'addio amaro di Moretti: "Lasciato solo in Municipio". La replica di Cotti: "Sul San Carlo deve aver visto un altro film"

Il municipale pipidino: "Se un errore il Municipio ha commesso è stato quello di non aver cambiato il capo dicastero già quattro anni fa, a inizio legislatura”

LOCARNO - È un addio amaro quello di Ronnie Moretti, che il 5 aprile non figurerà sulla lista progressista per il Municipio di Locarno, denominata “Insieme a sinistra per la socialità e l’ambiente”. Dopo due legislature Moretti lascia e lo fa con qualche frecciata ai suoi colleghi e non solo. Motivo dello sfogo è il caso dell’istituto per anziani San Carlo. A Moretti è stata infatti revocata la responsabilità politica della casa anziani, che è stata affidata al municipale pipidino Giuseppe Cotti.

 

“Per due anni – ha detto ieri sera Moretti all’assemblea che ha ratificato i candidati – Bruno Cereghetti, Gionata Genazzi, Luigi Romeo, Fabrizio Sirica, Pier Mellini Nancy Lunghi e Amel Lalia Soudani - ho cercato di stabilire una linea di condotta serena, ma sono stato lasciato solo dai colleghi di Municipio, anzi colpito da fuoco amico”.

 

E, come riferisce il Corriere del Ticino, ha aggiunto di non aver voluto ulteriormente avvelenare il clima dopo l’esautorazione dalla responsabilità della casa anziani. Ha poi allargato il discorso all’intero Dicastero socialità: “All’interno dell’Esecutivo, sull’asse PLR-PPD, sostenere che la vita mi è stata resa difficile è un eufemismo, nonostante il numero di assistiti negli ultimi anni sia raddoppiato”.

 

Liberatv ha chiesto una reazione a Giuseppe Cotti, che invece in lista ci sarà, nella lista “Per Locarno – PPD e indipendenti”: “Spiace – dice - che il collega socialista lasci il Municipio aprendo una polemica sul San Carlo, ma una risposta la merita. Moretti deve aver visto un altro film, e dovrebbe farsi raccontare nuovamente la tribolata storia della casa per anziani dai sindacati. Se un errore il Municipio ha commesso è stato quello di non aver cambiato il capo dicastero già quattro anni fa, a inizio legislatura”.

 

 

 

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